sabato 28 gennaio 2012

Le cosidette "monete complementari" possono dare l'inizio ad una svolta epocale?

            
In una qualsiasi località, CHIUNQUE potrebbe parlare con il responsabile di un’associazione esistente (anche con l'aiuto d'un promemoria una specie di breve intervista già pronta) per sensibilizzarlo sui gravi problemi in cui più o meno TUTTI CI TROVIAMO, e potrebbe poi proporgli di realizzare un “Circuito di economia solidale”, locale, prima convincendo i propri soci  e poi un po’ alla volta anche altre persone a partecipare all’iniziativa.
La stessa cosa chiunque la potrebbe fare anche con i propri parenti e conoscenti; ma ancor di più, la potrebbe fare con qualsiasi persona che eserciti un’attività economica, un artigiano, un piccolo commerciante o un professionista.  E tutto questo CHIUNQUE potrebbe anche farlo creando una propria associazione con l'aiuto di 3 / 5 persone amiche. In seguito, gli aderenti, sia associandosi in qualità di socio utente che di socio fornitore, parteciperebbero a realizzare una filiera, appunto, di “economia solidale, locale”.  
E la cosa si concretizzerebbe con la creazione e circolazione di un buono denominato “Valore solidale”, cioè, una "moneta sociale, complementare". Il buono sarebbe poi usato per una parte dei propri pagamenti nella filiera degli operatori economici associati. Così ogni cittadino residente che partecipasse all’iniziativa, versando una modesta quota associativa, otterrebbegratis” una quantità di buoni “Valore solidale” di molte volte superiore al versamento della stessa quota.

Detti buoni, acquisiti in modo vantaggioso, diverrebbero una vera e propria moneta complementare e allo stesso tempo l’erogazione di un “contributo economico di cittadinanza”. 
Oggi nel mondo circolano migliaia di monete sociali o commerciali che vengono usate in modo sussidiario alle monete ufficiali. Per fare un semplice esempio, sono monete commerciali sussidiarie o alternative a quella legale tutti i buoni pasto o “Ticket Restaurant”, come pure le “ore volo” (un affare per qualcuno, non certo un vantaggio per tutti) ricordiamo di sicuro anche i famosi buoni emessi dalle banche in sostituzione delle monete, sparite, un altro affare. Il buono sconto “Valore solidale”, col suo di più, sarebbe invece un vantaggio per tutti. Come sarà spiegato in seguito, sarebbe l’unica moneta sociale locale, che potrebbe essere poi, a determinate condizioni, nella seconda parte attuativa del progetto riconvertita in euro mantenendo una parte del vantaggio iniziale.  Esistono già oggi anche in Italia alcune esperienze di circolazione e di tipologie di monete complementari la più nota e sottoforma di un buono sconto denominato SCEC. 
Nel link qui di seguito riportato, una panoramica delle varie monete alternative nel mondo. 
 http://altramoneta.noblogs.org/
All’acquisizione del contributo economico di cittadinanza (in buoni sconto “Valore solidale”) in seguito si aggiungerebbe anche la possibilità di partecipare ad un'innovativa forma di microcredito (proposto come auto aiuto), ovvero un ausilio economico temporaneo, che circolerebbe direttamente tra i partecipanti  al progetto “un Vivere migliore!”
In tale modo inizierebbe a realizzarrsi una nuova socioeconomia, infatti partecipando anche ad un circuito locale di economia solidale, a determinate condizioni gli stessi "buoni" potrebbero essere in seguito anche scambiati in euro. Per di più, chiunque promuovesse l’adesione al progetto e ad un ausilio potrebbe ricevere una donazione per il proprio merito sociale. Il contenuto del testo è parte integrante del più articolato progetto che potrebbe dare l'avvio alla Rinascita del nostro Paese e alla realizzazione di una nuova Civiltà Empatica. Jeremy Rifkin spiega bene cosa ciò significa nel suo saggio "La Civiltà dell'empatia". 

Un ringraziamento all'autore del video intervista sulle monete miciotigre e a Claudia Criscuolo autrice dello spot  per il Gruppo "La civiltà dell'empatia" 

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